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Appello per Torino Open Government

Abbiamo scritto questo appello rivolto a tutti i candidati Sindaco di Torino. E’ possibile aderire commentando questo post o scrivendo a fabio.malagnino@gmail.com

Cari candidati,
gli italiani non hanno fiducia nello Stato e nelle amministrazioni.
La corruzione nella Pubblica Amministrazione in Italia è oggi stimata tra i 50 e i 60 miliardi di euro all’anno. La qualità della nostra spesa pubblica è agli ultimi posti in ogni classifica tra i paesi avanzati.
Le pubbliche amministrazioni si trincerano dietro una legge sulla trasparenza amministrativa che mostra tutti i suoi limiti e dietro interpretazioni restrittive della normativa sulla privacy che stabiliscono che le informazioni pubbliche non siano necessariamente pubblicabili. Possono essere rese disponibili nei siti web degli enti, senza però poter essere indicizzate dai motori di ricerca (e quindi, di fatto, irraggiungibili).
Nell’epoca della cultura digitale essere trasparenti significa adottare il modello dell’Open Government.
Le amministrazioni pubbliche devono mettere a disposizione tramite Internet tutti i dati di cui dispongono, nella misura in cui non vengano rivelate informazioni personali coperte da privacy, in modo che possano essere utilizzati liberamente dai cittadini per analizzarne funzionamento, prestazioni e per costruire innovazione.
L’open government si propone di creare le condizioni organizzative, culturali e politiche affinché ogni cittadino abbia il diritto di contribuire a creare progetti per il cambiamento, di trasformazione democratica e di modernizzazione della società italiana.
Aprire la mole di informazioni contenute nelle pubbliche amministrazioni in modo creativo, intelligente ed open consentirebbe di fornire migliaia di nuovi servizi utili a tutti i cittadini. Occorre considerare gli utenti come risorse da coinvolgere nella progettazione, produzione e valutazione piuttosto che come destinatari passivi di processi studiati a tavolino.
Succede a New York, Los Angeles, Toronto, Sidney e, per rimanere vicino a noi, a Londra.
E succede anche in Piemonte, in via sperimentale con dati.piemonte.it dove sono pubblicati alcuni dati dell’amministrazione regionale.

Con questo appello desideriamo lanciare una sfida ai candidati alle primarie: fare di Torino la prima città completamente open gov. La cornice normativa c’è già e basterebbe una semplice delibera di giunta.
Inoltre la tecnologia, ed in particolare internet e gli strumenti di accesso alla Rete, sono elementi abilitanti ai processi di partecipazione. Per questo motivo è dovere di chi amministra favorire lo sviluppo, la promozione, il potenziamento di internet, del wi-fi realmente libero e gratuito, del software Open Source.
Centralità del cittadino, partecipazione, accesso universale ai dati pubblici, uso del web sono tratti distintivi dell’open government e delle sue ricadute economiche. In questo contesto è infatti immaginabile la crescita dell’imprenditoria e della creatività giovanile, il lavoro per aziende e professionisti locali impegnati nello sviluppo dell’Open Source, la facilità di interazione tra i vari soggetti favorita dallo sviluppo capillare di internet.
Chi di voi, nel caso diventi sindaco, è disposto a impegnarsi concretamente su questi temi?
Fiducia, attraverso trasparenza e apertura dei dati, e coinvolgimento, attraverso la co-produzione dei servizi, sono le due parole chiave che dovrebbero stare alla base del progetto per la Torino del futuro.

Fabio Malagnino – giornalista e blogger
Nicola Mattina – imprenditore comunicazione d’impresa
Juan Carlos De Martin – Politecnico di Torino
Gianluca Dettori – imprenditore, fondatore Dpixel
Giovanni Calia – social media strategist
Marco Zamperini – tecnologo, professore, blogger e giornalista
Mark Vanderbeeken – imprenditore
Vittorio Pasteris – giornalista e blogger
Michele Visciola – imprenditore
Andrea Toso – manager editoria
Pietro Izzo – giornalista e blogger
Gianluca Gobbi – caporedattore Radio Flash Torino
Alessandro Mercuri – psicologo dell’organizzazione
Marco Titli – studente
Stefano Balbo – studente e blogger
Anna Masera – LaStampa.it
Sergio Ragone – giornalista, blogger, consulente comunicazione politica
Andrea Graziani – Università del Piemonte Orientale
Vincenzo Laterza – responsabile area web OSN Rai
Sergio Duretti – dirigente settore ricerca
Vittorio Bertola – candidato sindaco Movimento 5 Stelle
Lorenzo Benussi – Research & Business Development
Andrea Rivetti
Massimo Zaglio
Matteo Salvai – giornalista
Mariella Berra – Università di Torino
Carola Casagrande
Alberto Saluzzo – studente
Luigi Brossa – dirigente
Patrizia Chirico – architetto
Silvio Viale – candidato sindaco Radicali
Paola Berzano – architetto
Maurizio Gelatti – fondatore e direttore Con.Testi
Roberto Placido – candidato alle primarie per il sindaco, Pd
Simone Caldana – candidato consigliere comunale per il Movimento 5 Stelle
Matteo Franceschini Beghini – pubblicitario e operatore culturale
Luca Indemini – giornalista
Antonino Iaria – Movimento 5 Stelle
Valeria Saracco – biologa
Marco Addonisio – operaio e blogger
Roberto Cortese – imprenditore
Patrizia Polito
Maurizio Gomboli – giornalista
Emiliano Germani – giornalista e blogger
Roberta Bertero
Raffaele Bianco – blogger, vicepresidente provinciale Pd Torino
Marco Roatta – imprenditore
Eleonora Pantò – digital media manager
Francesca Salvadori – insegnante
Augusta (Popi) Giovannoli – operatore culturale
Davide Gariglio – candidato alle primarie per il sindaco, Pd
Italo Losero
Piero Fassino – candidato alle primarie per il sindaco, Pd
Valentina Di Leo – addetta alla comunicazione e studentessa
Damiano Aliprandi – operatore culturale, Associazione Ylda
Andrea Stara – consigliere regionale Piemonte
Gianguido Passoni – candidato alle primarie del centrosinistra per il Sindaco di Torino
Alberto Musy – candidato Sindaco Nuovo Polo
Stefano Ciullo
Luca Rolandi – giornalista e ricercatore di storia sociale e religiosa
Diego Caravana
Francesco Ronchi – CEO/Founder Synesthesia
Ivan Lunardi – Co – founder Synesthesia
Franco Tecchiati
Daniela Pautasso – coordinatrice Bilancio circoscrizione 8 Torino
Tomaso Ferrando
Bruno Ferraris
Angelica Lo Conte
Federica Colonna – owner Studio Dueccì e giornalista
Piera Riffero
Luca Sossella
Michele Curto, candidato alle primarie del centrosinistra
Federica Calosso – giornalista
Luca Cassiani – avvocato, consigliere comunale Torino
Daniela Gamba
Luca Morena
Cristian Licata – candidato in Consiglio comunale Azzurri Italiani
Elisa Fortunato – giornalista e mamma
Marilena De Giorgio – blogger e giornalista
Carlo Tomasi
Piero Brusco
Vittorio Gargini
Matteo Visconti
Leo Rieser – fiduciario Slow Food Torino
Corrado Pagnutti
Cristina Rogna Manassero
Paola Muzzetto
Eros Rasetto
Mariella Berra
Dario Ujetto – blogger
Roberto Veronesi
Gian Luca Matteucci
Bruno Brignolo
Giovanni Di Mingo
Claudio Succa
Flavio Poli

Discussion

64 comments for “Appello per Torino Open Government”

  1. Aderisco e posso mettere a disposizione del tempo per collaborare ad attività concrete.

    Posted by Bruno Brignolo | aprile 20, 2011, 2:05 pm
  2. Il futuro e’ OPEN.

    Posted by Giovanni Di Mingo | aprile 22, 2011, 2:02 pm
  3. Aserisco

    Posted by Claudio Succa | aprile 22, 2011, 2:17 pm
  4. Aderisco e metto a disposizione tempo e conoscenze per collaborare ad attività concrete.

    Posted by Flavio Poli | aprile 24, 2011, 9:15 pm
  5. Bella iniziativa.

    Posted by Beppe Cantanna | aprile 26, 2011, 2:17 pm
  6. sono a disposizione anche con del tempo per attività o azioni concrete

    Posted by Valeria Dell'Aquila | aprile 27, 2011, 10:48 am
  7. Dopo il grigio della Torino industriale, ed i tanti colori del periodo “grandi eventi”… è giunta finalmente l’ora della Trasparenza!

    Posted by Claudio Trincianti - Ingegnere | aprile 27, 2011, 12:47 pm
  8. Aderisco….

    Posted by Enrico Frascari | maggio 10, 2011, 2:49 pm
  9. Mi piace questa idea, ma il termine open source forse non e il più adeguato. Quando parliamo di libertà ed etica informatica, stiamo parlando di software libero. esiste una grande differenza tra software libero e software di codice aperto(open source). se avete bisogno di un consulente informatico per collaborare con il vostro progetto, sono disponibile a dare una mano, per una italia piu sana e pulita.
    (scusa per l’italiano, ma sono brasiliano e non sono ancora tanto bravo con la vostra lingua)

    Vi auguro tutto di buono per questo progetto!

    Posted by Tiago Capelli | maggio 13, 2011, 3:44 pm
  10. Aderisco e seguo l’iniziativa. Cosa possiamo fare per una Torino più digitale noi cittadini?

    Posted by Donata Columbro | giugno 17, 2011, 12:44 pm
  11. [...] “2.0″, va bene uguale) abbondano. Ci sono associazioni, ci sono eventi, ci sono appelli ai governanti affinche’ attuino politiche finalizzate alla cooperazione attiva. Attiva, ma [...]

    Posted by Cosa e Come « MadBob | agosto 5, 2011, 10:37 am
  12. [...] puo’ aderire all’appello in Rete per Torino Open Government con un semplice [...]

    Posted by Torino Digitale | tex97news.it | settembre 5, 2011, 2:43 pm
  13. Ma passare dalle parole ai fatti?
    Dopodomani c’é l’opendata day e nessuno ha organizzato niente in Italia?

    http://www.opendataday.org/
    http://www.opendataday.org/wiki/City_Events_2011

    bah..

    Posted by Luigi | dicembre 1, 2011, 3:20 pm
  14. Come non aderire…

    Posted by Gennaro Di Masi | febbraio 7, 2012, 8:15 am

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