Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre.
Questa citazione è tratta da “Viaggio in Portogallo” di Josè Saramago ed è da sempre uno dei brani più significativi per me.
Il blog è fermo da un bel po’ di tempo, un po’ perché non sapevo più che direzione dargli, un po’ per problemi personali che negli ultimi mesi hanno preso il sopravvento su tutto.
Stamattina, come spesso capita, di colpo, ho realizzato che era necessario ripartire e dare nuova vita a questo spazio.
Senza Rete continua sui 97.6 di Radio Flash, aiutata anche dal nuovo progetto di Gianluca Gobbi, Punto GG, e se possibile quest’anno vorremmo provare a dare più continuità e, perché no, provare un po’ a uscire dai confini piemontesi.
Cosa sarà invece del blog? Qui si è sempre parlato un po’ di tutto, politica, informazione, internet e a volte anche argomenti leggeri.
Credo sia ora di capire cosa vuol fare da grande fabiomalagnino.it
L’esperienza professionale mi ha portato sempre di più a occuparmi di e-gov in tutte le sue declinazioni e da un po’ ho maturato la convinzione che un paese in difficoltà come il nostro non può che ripartire dai “beni comuni” se vuole davvero cambiare. E l’amministrazione pubblica è il bene comune in assoluto. Oggi, grazie alla rete e al digitale, ci sono opportunità enormi davanti a noi. Pertanto questo sarà un po’ il “centro” di questo spazio.
Perché in questi mesi sono successe molte cose importanti. Torino Digitale è diventato un comitato a tutti gli effetti e, seppur a fatica, stiamo provando a lavorare perché Torino si occupi a tempo pieno di Agenda Digitale. Siamo andati a raccontare la nostra esperienza un po’ in giro per l’Italia, in particolare a Bologna, Comune dove si sta facendo un grandissimo lavoro.
E se a Torino facciamo un po’ fatica, Torino Digitale è stato coinvolto in due importanti esperienze a livello regionale.
In Piemonte sono state recentemente approvate due leggi che potranno essere di esempio anche per le altre amministrazioni: wifi libero e open data.
Queste due leggi, alla cui scrittura hanno partecipato alcune delle migliori intelligenze del territorio, sono state un interessante esperimento di collaborazione virtuosa tra energie e competenze presenti nella società e la politica. Un esempio di cosa dovrebbe fare quest’ultima per riacquistare credibilità e fiducia.
Da qui si riparte. Da qui ripartono fabiomalagnino.it e il suo depositario.




Ottimo… fino a quando non ci si identifica completamente con cio’ che facciamo… non siamo anche cio’ che facciamo, non solo quello che facciamo… Abbiamo la risposta a “Cosa vuole fare da grande fabio malagnino”…
Ora io chiedo: “Chi vuole essere –Ora …e Ancora– Fabio Malagnino?